Il teatro è stato uno dei più grandi amori della mia vita. È il luogo in cui sono cresciuta come artista, ho messo alla prova me stessa, ho trovato amicizie incredibili e ho scoperto quanto ami il processo di creare qualcosa dal nulla.
Negli ultimi 10 anni ho avuto il privilegio di partecipare a più di 100 produzioni teatrali, sia sul palco sia dietro le quinte. Nel corso di questo percorso ho ricoperto tanti ruoli: ballerina, cantante, attrice, coreografa, regista e direttrice musicale. Dalle commedie ai drammi, fino ai musical, ho avuto l’opportunità di lavorare con bambini, adolescenti e artisti professionisti, e ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa di diverso.
Tra i miei ricordi più belli sul palco ci sono l’aver fatto parte del nuovo musical Up Here al La Jolla Playhouse e l’aver interpretato Maria in West Side Story, la Cameriera n. 1 in Rock of Ages, June in Chicago e Gertie in Oklahoma!
Ogni ruolo occupa un posto speciale nel mio cuore, non solo per i personaggi a cui ho potuto dare vita, ma anche per le persone con cui ho condiviso il palco e per la persona che sono diventata grazie a quelle esperienze.
Quello che amo del teatro è che ti chiede tantissimo e ti restituisce ancora di più.
C’è qualcosa di incredibilmente speciale nell’esibirsi davanti a un pubblico dal vivo. Impari la disciplina, la capacità di adattarti, la presenza e a fidarti di te stessa e delle persone che ti circondano. Non ci sono mai due rappresentazioni esattamente uguali, e anche questo fa parte della magia.
Ma la mia parte preferita è sempre stata il processo creativo. Le prove, le scoperte, i momenti in cui qualcosa finalmente trova il suo posto, le risate, le sfide e le piccole, bellissime famiglie che si formano lungo il cammino. Alcune delle mie amicizie più profonde sono nate facendo teatro insieme.
Ho anche sviluppato un amore profondo per la creazione di nuove opere. Far parte di un nuovo musical o di una produzione originale è un’esperienza davvero unica. Contribuisci a costruire un mondo che non è mai esistito prima. È un processo disordinato, complesso, emozionante e pieno di possibilità. Amo trovarmi in una sala dove le idee, il talento e l’immaginazione di tutti si uniscono per creare qualcosa di più grande di ciò che una sola persona potrebbe realizzare.
Crescendo come artista, mi sono resa conto che non voglio soltanto far parte della storia. Voglio contribuire a creare gli spazi in cui le storie possano prendere vita.
Guardando al futuro, mi entusiasma l’idea di dirigere più teatro immersivo e sperimentale, far conoscere i grandi classici alle nuove generazioni e mettere in discussione il modo in cui il pubblico vive lo spettacolo dal vivo. Voglio che le persone si sentano legate a una storia, non che si limitino a stare sedute a guardarla svolgersi.
Mi sta molto a cuore anche creare opportunità concrete e sostenibili per gli artisti che hanno più di un talento creativo da offrire. Tanti di noi sono contemporaneamente cantanti, ballerini, attori, musicisti, registi e creatori. Voglio contribuire a costruire un mondo teatrale in cui questa versatilità venga celebrata e in cui gli artisti possano davvero vivere facendo ciò che amano.
Dopo più di 100 produzioni, provo ancora la stessa emozione quando entro in una sala prove o aspetto dietro le quinte che si accendano le luci.
E forse è proprio questo che amo di più del teatro.
Non importa a quanti spettacoli abbia partecipato: c’è sempre un’altra storia da raccontare, un’altra persona con cui creare un legame e qualcosa di nuovo da scoprire.
Mi sento immensamente grata per tutto ciò che il teatro mi ha dato, e ancora più emozionata per tutto ciò che devo ancora creare.









